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RENT TO BUY

02 febbraio 2014

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La stretta creditizia sta generando il proliferare di nuove formule contrattuali che hanno come finalità quella di ridare impulso al settore immobiliare.
Tra queste, generalmente definite come compravendite alternative, il Rent to Buy incontra i favori di acquirenti e venditori che sempre più spesso ricorrono a questa formula per concludere trattative che, altrimenti, non avrebbero potuto concludere con successo.
Ciò in considerazione, da un lato, della prospettiva di realizzo dei venditori, che molto spesso non è in linea con l’attuale valore di mercato e, dall’altro lato, della difficoltà degli acquirenti di reperire il capitale necessario per acquistare un immobile.
Con la formula del Rent to Buy, che può avere ad oggetto sia gli immobili di nuova costruzione che quelli meno recenti, le parti (venditore ed acquirente) concludono un contratto di locazione e, contestualmente, regolano la futura operazione di vendita.
In buona sostanza, le predette parti convengono che la vendita dell’immobile avverrà a distanza di alcuni anni e che, nel frattempo, l’immobile sarà condotto in locazione dallo stesso acquirente che corrisponderà il relativo canone di locazione; di contro, il locatore accantonerà una quota (o l’intero importo) del canone di locazione percepito che sarà decurtata dal prezzo di vendita dell’immobile.
I vantaggi conseguenti la scelta di tale formula riguardano sia il venditore-locatore sia il conduttore-acquirente.
Il primo potrà beneficiare di un prezzo di vendita più vicino alle proprie attese e congelarlo per anni, evitando così possibili svalutazioni, il secondo potrà rivolgersi ad un Istituto Bancario per chiedere un mutuo con un rating elevato, posto che potrà dimostrare di aver corrisposto regolarmente per anni il canone di locazione concordato ed accendere un contratto di mutuo per un importo inferiore.
Inoltre, la sottoscrizione di tale contratto di locazione, il cui contenuto non si sottrae al generale principio di autonomia contrattuale delle parti, non vincola all’acquisto dell’immobile; infatti, è possibile inserire una clausola con la quale l’acquirente ed il venditore rimandano ad un momento successivo la decisione in merito alla conclusione del contratto di vendita che rimane così svincolato da quello di locazione.

 

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